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I protocolli della Dieta Tisanoreica

Come funzionano le tre fasi

I protocolli della Dieta Tisanoreica

Il metodo della Dieta Tisanoreica si sviluppa attraverso dei protocolli specifici: programmi prestabiliti con obiettivi mirati. E’ un'antichissima analisi erboristica che è stata tramandata da generazioni, sino ad arrivare nelle mani di Gianluca Mech che ha collaborato con il Dipartimento di Anatomia e Fisiologia dell'Università di Padova. Il brevetto internazionale che è stato elaborato, prevede piani dietetici utili a instaurare un meccanismo di stimolo del metabolismo definito chetosi. Ogni protocollo può durare precisamente da un minimo di 20 giorni definito base ad un massimo di 40 giorni, in questo caso definito d'urto perché più aggressivo e intenso, ed è importante rispettarne le scadenze.

Obiettivi

E’ utile sapere che la Dieta Tisanoreica è indicata non solo per chi ha necessità di ridurre peso o controllare lo stato nutrizionale, ma anche per chi ha la necessità di curare alcune patologie come, ad esempio, forme di obesità, sindrome dell'ovaio policistico o il colesterolo.

Prima di intraprendere un protocollo bisogna stabilire un contatto conoscitivo con gli esperti della filosofia Tisanoreica. Solo affidandosi a uno di loro, raccontando problematiche legate al proprio organismo, sottoponendosi ad accurate analisi, valutando ogni singolo aspetto legato allo stato di salute e agli obiettivi che ci si vuole prefiggere, si arriverà agli effetti tanto desiderati. Anche un medico di fiducia, può valutare se è il caso di iniziare ad affrontare un protocollo e consigliare quello più indicato. Ottenuto il certificato di idoneità alla Dieta Tisanoreica si può iniziare a procede per gradi.

Le due fasi principali del metodo

Il metodo si compone precisamente di due fasi: la prima fase intensiva prevede l'eliminazione totale dei carboidrati dalla quotidiana alimentazione. Durante l'arco della giornata si devono assumere quattro piatti elaborati, secondo i principi della Tisanoreica, oltre ad un regolare consumo di verdure, pesce, carne e uova. Superata questa fase nella seconda definita di stabilizzazione, si devono invece reintrodurre gradualmente i carboidrati, soprattutto integrali, e poi procedere con soli due pasti specifici Tisanoreica. In entrambe le fasi tutti i Pat, ovvero prodotti alimentari dei programmi della Dieta Tisanoreica, hanno necessità di essere supportati dai decotti, estratti naturali che agiscono contemporaneamente basati su principi e sostanze pure estrapolate da almeno dieci piante. Anche i Pat, pietanze particolari, vengono create basandosi su di un mix composto da otto piante quali: ananas, salvia, malva, finocchio, anice stellato, tarassaco, senna e papaia.

Il punto di partenza prevede una stimolazione dell'attività proteolitica e un aumento delle disponibilità nutrienti presenti nell'organismo, mentre solo successivamente vengono attaccate le secrezioni digestive ed epatiche, che vanno a migliorare la peristalsi intestinale. Un meccanismo che, per essere efficace, ha la necessità di rivolgersi esclusivamente a prodotti Pat. Questi, infatti, sono assolutamente in linea con una normale e comune alimentazione sia il sapore sia per che per loro consistenze. Si tratta infatti di piatti salati ma anche dolci per un programma completo e specifico. L'idea del cibo non viene in alcun modo stravolta, piuttosto si utilizzano combinazioni differenti, stimolanti, in grado si sfruttare al meglio le sostanze naturali presenti negli alimenti con cui vengono realizzati.

Iniziare una Dieta Tisanoreica è un momento di particolare intensità, che va vissuto con consapevolezza, ma che può regalare grandi benefici non solo a livello fisico ma anche psicologico.

I prodotti da utilizzare

Bisogna pertanto affidarsi ai prodotti presenti sul mercato e che siano ufficiali. Ci sono due proposte in tal senso: la prima riguarda prodotti a marchio "Original", che possono essere acquistati sfusi e singoli, oppure vi è la possibilità di servirsi di cofanetti appositamente realizzati e che coprono ogni necessità imponendo un regime preciso e sicuro. I risultati prefissi si raggiungono in entrambi i casi. Va detto che, nel primo caso, è il cliente a scegliere gusti e a preferire alcune pietanze rispetto ad altre, mentre nella seconda modalità ha poca possibilità di scelta, dovendo attenersi esclusivamente al consumo di quello che trova all'interno dei pacchetti preconfezionati.

La terza fase

Raggiunti gli obiettivi, il peso e la condizione fisica desiderata, abbandonati i protocolli, è importante non cadere in tentazione, ma continuare comunque l'apporto nutritivo in linea con i principi dei programmi della Dieta Tisanoreica. Gli specialisti propongono una terza fase, il mantenimento, divisa in due strade: la prima consiste un menù TisanoreicaVita che continua ad agire sul peso mentre per chi vorrà restare con la condizione raggiunta, vi è la seconda chiamata Post-Tisanoreica che si affida molto ai decotti.