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Come funziona e dove avviene?

06
LUG 2016

Chetogenesi: la reazione chimica per perdere peso

Come funziona e dove avviene?

Chetogenesi: la reazione chimica per perdere peso

Si parla sempre più spesso di chetogenesi, un processo chimico che avviene all'interno dell'organismo umano. Si tratta di un meccanismo di grandissima importanza perché è proprio la chetogenesi che permette efficacemente di bruciare i grassi per ottenere un'utile quantità di energia. Infatti, le cellule per poter funzionare in modo corretto, hanno bisogno di energia e la chetogenesi gliela fornisce

Essendo un'ottima soluzione dal punto di vista del metabolismo dei grassi, la chetogenesi viene sfruttata molto per dimagrire: è un'ottima soluzione che permette di metabolizzare velocemente ed efficacemente le molecole di grasso presenti in corpo. La chetogenesi, nello specifico, è una reazione chimica che ha luogo nell'organismo e che determina la formazione dei corpi chetonici partendo da un substrato fondamentale: l'acetil coenzima A.

Esistono diverse diete, attualmente di buon successo, che prevedono lo sfruttamento della chetogenesi. Infatti, si parla di “diete chetogeniche”. Avvalersi della chetogenesi può rivelarsi un'ottima soluzione per l'organismo così da avere sempre la giusta quantità di nutrienti e metabolizzarli nel modo migliore.

La chetogenesi in ambito alimentare, prevede la possibilità di ridurre o eliminare gli zuccheri che normalmente vengono assunti con la dieta. Questi verranno sostituiti dai grassi presenti in circolo ed altri che verranno introdotti seguendo un corretto regime alimentare. La cosa più importante da tenere presente per chi ha intenzione di iniziare una dieta che sfrutti la chetogenesi è che bisogna sempre farsi seguire da un medico che possa valutare non solo il dimagrimento, ma anche lo stato fisico e di salute generale dell'organismo.

Lo stato di chetogenesi determina quel fenomeno che normalmente viene chiamato chetosi: questo è fondamentalmente legato alla produzione di corpi chetonici a partire dal metabolismo dei grassi principali. Si parlerà di chetosi nel corpo finché non verrà assunta una notevole quantità di zuccheri nell'organismo. La chetogenesi è ottima per dimagrire e porta a dei risultati in poco tempo, riducendo efficacemente anche il senso della fame: questo avviene poiché va ad agire a livello dell'ipotalamo, riducendo la voglia di introdurre alimenti nel corpo.

Una delle tecniche più importanti per poter dimagrire in poco tempo e con risultati evidenti è quello della Dieta Tisanoreica. Si tratta di un regime alimentare che permette di sfruttare la chetogenesi e va seguito per un periodo tra 20 e 40 giorni. Il risultato sarà un autentico benessere psicofisico che potrà essere ben mantenuto grazie alla continua attività fisica da svolgere e ad un'alimentazione sana. La Dieta Tisanoreica che sfrutta la chetogenesi prevede la completa eliminazione dal proprio regime alimentare quotidiano di alimenti a base di carboidrati. Vengono comunque mantenuti costanti i nutrienti più importanti come lipidi e proteine che svolgono funzioni essenziali all'interno dell'organismo umano. In particolare, durante la Dieta Tisanoreica è molto diffuso l'utilizzo di sostanze di tipo naturale: da decotti ad integratori, tutti fondamentali per favorire la chetogenesi fisiologica.

La chetogenesi che si sviluppa per poter dimagrire, è un meccanismo di grande intelligenza e che prevede la possibilità che l'organismo, una volta esaurite le riserve glucidiche, riesca a sfruttare anche le riserve di macromolecole come quelle lipidiche accumulate nel corpo.


La Dieta Tisanoreica che sfrutta efficacemente la chetogenesi diventa così un metodo di rieducazione alimentare che garantisce un benessere completo al corpo. L'alimentazione è soddisfacente, permettendo così di indurre non solo il senso di sazietà, ma anche di gratificazione. Sono tre le fasi in cui si divide la Dieta Tisanoreica che vanta un ampio utilizzo oggi: una intensiva, una stabilizzante e l'ultima di mantenimento. La prima è quella che dura tra i primi 7 giorni e le prime 3 settimane: si tratta di un periodo in cui la persona dovrà fare a meno di tutti quei cibi che contengono grassi in eccesso e soprattutto carboidrati, preferendo nettamente quelli con proteine. Da 1 a 3 settimane, invece, durerà la fase stabilizzante che è una fase in cui il corpo può abbandonare lo stato di chetosi. A questo punto si potrà iniziare un'alimentazione in cui vengono gradualmente reintrodotte le sostanze ricche di nutrienti precedentemente eliminati. Nell'ultima fase, quella del mantenimento, è fondamentale seguire un'alimentazione che preveda il calcolo delle calorie giornaliere in modo da evitare scompensi e andrà abbinata ad una attività fisica abbastanza costante.